Le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro potrebbero beneficiare di un nuovo aiuto per alleggerire il costo dell’energia elettrica.
Dal 15 luglio 2026 è infatti operativo il meccanismo previsto da ARERA che consente ai fornitori di energia di aderire a un contributo volontario destinato ai clienti domestici che non hanno già accesso al bonus sociale elettrico.

Si tratta di una misura pensata per ampliare la platea delle famiglie sostenute contro il caro bollette. Tuttavia, lo sconto non sarà automatico per tutti gli aventi diritto: oltre ai requisiti economici e tecnici, sarà determinante anche la decisione del proprio venditore di energia di aderire all’iniziativa.
Chi ha diritto al nuovo bonus bollette 2026
Il contributo è rivolto ai clienti domestici residenti che rispettano specifiche condizioni stabilite da ARERA.
Per poter rientrare tra i beneficiari è necessario:
- avere un ISEE non superiore a 25.000 euro;
- essere intestatari di una fornitura elettrica relativa all’abitazione di residenza;
- non percepire già il bonus sociale elettrico;
- rispettare i limiti di consumo previsti dalla normativa.
Restano quindi escluse le seconde case e tutte le utenze che non fanno riferimento all’immobile in cui il nucleo familiare risiede abitualmente.
I limiti di consumo previsti
Oltre all’ISEE, la delibera introduce anche precisi requisiti relativi ai consumi energetici.
Per ottenere lo sconto occorre infatti registrare:
- consumi inferiori a 0,5 MWh nel bimestre di riferimento;
- consumi inferiori a 3 MWh nell’arco degli ultimi dodici mesi.
L’obiettivo è concentrare il beneficio sulle famiglie con consumi contenuti e che, pur non rientrando nel bonus sociale ordinario, si trovano in una situazione economica meritevole di sostegno.
Nessuna domanda da presentare: il bonus viene riconosciuto automaticamente
Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda la procedura di assegnazione.
I cittadini non dovranno compilare moduli né inoltrare richieste ai propri fornitori.
Il sistema previsto da ARERA si basa infatti su uno scambio automatico di dati tra:
- INPS;
- Sistema Informativo Integrato (SII);
- Acquirente Unico;
- ARERA.
Ogni mese l’INPS trasmetterà l’elenco dei nuclei familiari con ISEE compatibile. Successivamente verranno effettuati i controlli necessari per verificare la corrispondenza tra i requisiti economici e le utenze domestiche interessate.
Solo dopo questa verifica i venditori aderenti riceveranno l’elenco dei clienti ai quali applicare lo sconto direttamente in bolletta.
Quando arriva lo sconto in bolletta
Il contributo sarà visibile nella prima bolletta utile con competenza dal mese di agosto, ma esclusivamente per i clienti serviti da aziende che avranno scelto di partecipare all’iniziativa.
Ed è proprio questo il punto più delicato della misura.
L’adesione dei fornitori di energia non è obbligatoria. Ogni impresa potrà decidere liberamente se partecipare e comunicare la propria scelta nel periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto, sia per il 2026 sia per il 2027.
La decisione potrà riguardare:
- mercato libero;
- servizio di maggior tutela;
- servizio a tutele graduali.
Una volta aderito per uno specifico segmento, però, il venditore sarà tenuto a riconoscere il contributo a tutti i clienti che possiedono i requisiti previsti, senza effettuare selezioni.
Come verificare se il proprio fornitore aderisce
Le aziende che parteciperanno all’iniziativa riceveranno un’attestazione ufficiale da Acquirente Unico e saranno inserite in un elenco pubblico predisposto da ARERA.
Nella bolletta dovranno inoltre comparire:
- l’importo dello sconto applicato;
- il riferimento alla normativa che disciplina il contributo;
- le informazioni sul trattamento dei dati personali.
In questo modo ogni cliente potrà verificare con chiarezza l’applicazione del beneficio.
Un aiuto più ampio, ma non garantito a tutti
Il nuovo contributo rappresenta un’estensione delle misure di sostegno contro il caro energia e punta ad aiutare una fascia di famiglie che finora era rimasta esclusa dal bonus sociale.
Il riconoscimento dello sconto, tuttavia, dipenderà non solo dal possesso dei requisiti previsti dalla normativa, ma anche dalla scelta del proprio fornitore di aderire all’iniziativa. Sarà quindi la diffusione delle adesioni tra gli operatori del mercato a determinare l’effettiva portata della misura e il numero di famiglie che potranno beneficiarne.